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Recensione: Il grande Gatsby di Scott Fitzgerald

venerdì, luglio 03, 2015

Buongiorno miei cari lettori,
siamo già arrivati a luglio e a me mancano ancora due esami da fare o.o senza contare quelli di settembre. 
Oggi intanto vi lascio la recensione di un classico letto a giugno.


Image and video hosting by TinyPicLa vicenda principale è ambientata nel 1922 a West Egg, una località fittizia a Long Island: qui si è da poco stabilito il narratore Nick Carraway, un agente di borsa che vive in un modesto villino accanto alla villa sfarzosa di un personaggio eccentrico e misterioso, Jay Gatsby. Gatsby, tanto elegante quanto schivo, è solito tenere feste sfrenate e sfarzose a cui partecipa la società ricca benestante di Long Island e dell’agiata East Egg.










Questo è il mio primo libro dell'autore, ero curiosa di leggerlo da un pò così l'ho iniziato.
La storia la conosciamo tutti, Gatsby sembra essere il ricco che vive in una vasta dimora in cui organizza feste di grande eleganza e dove vi partecipano persone importanti che comunque lui non ha la voglia di conoscere, vive nel lusso più sfrenato senza badare a spese ma qualcosa si nasconde dietro la facciata perchè tutto questo è stato fatto per un fine ben più alto: l'amore per una donna Daisy.
Il romanzo è raccontato dagli occhi di Nick un vicino che ci porterà a conoscere i vari personaggi, la fiamma di Gatsby è una donna piuttosto superficiale che è ha conoscenza dell'essere tradita ma fa finta di nulla per non perdere la ricchezza in cui vive, il marito è ovviamente un tipo senza cervello con le sue convinzioni sulla vita.  Tutto mi faceva pensare ad un romanzo coinvolgente ma purtroppo non è stato così perchè ho trovato lo stile un pò troppo razionale e freddo, mi è piaciuto il personaggio di Gatsby con la sua voglia di riscattarsi nella vita visto che ha avuto un passato particolare ma gli altri personaggi non mi hanno detto molto, la voce narrante mi è piaciuta con le sue osservazioni e sensazioni ma rimane comunque molto distante dal toccare quelle corde che rendono un libro, per me, indimenticabile.
Il finale mi ha inizialmente sconvolto poi ragionandoci ho capito il senso e il significato profondo che nasconde. Ho apprezzato il testo per i temi che tratta come la situazione precaria in cui alcune persone vivono,  la voglia di cambiare tutto questo anche con mezzi non del tutto legali, l'amore che ti porta a compiere gesti estremi, il valore che si attribuiva al denaro inteso come forza che condiziona la vita insomma non posso dire che sia un brutto libro ma semplicemente che non mi ha emozionato.
Il mio voto pertanto è di tre gattini su cinque.

Un libro che fa riflettere ma allo stesso tempo troppo distaccato per i miei gusti.

Non so se leggerò altre sue opere voi che mi consigliate?

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2 commenti

  1. A me non è piaciuto molto però penso che altre sue opere le leggerò!

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  2. Non ho letto il romanzo, però ho visto il film e, nel complesso, la storia ha catturato la mia attenzione :-)

    RispondiElimina

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