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Recensione: Sherlock Holmes e il mastino dei Baskerville di Conan Doyle

sabato, giugno 27, 2015

Buongiorno miei cari lettori,
non sono scomparsa ma vedo i vostri post dal telefono e lasciare un commento è veramente complicato inoltre con oggi ho finito l'ultimo esame di giugno ora me ne mancano altri due a luglio e dovrei essere apposto. In questo mese sto leggendo veramente poco rispetto al solito ma fortunatamente sono state belle letture tra queste oggi ve ne recensisco una.


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Nella brughiera del Dartmoor, nel Devon, l'anziano sir Charles Baskerville viene trovato morto nel cortile della sua immensa villa, apparentemente ucciso da un grosso spavento. Il suo medico personale e amico, James Mortimer, è invece convinto che il responsabile della morte dell'uomo sia un'orribile creatura, che si aggirerebbe nella brughiera sotto forma di gigantesco mastino. Sulla famiglia dei Baskerville aleggia infatti una maledizione, che ha origine dal comportamento maleducato e criminale di sir Hugo Baskerville, il quale due secoli prima, non potendo corteggiare una ragazza fuggita dalle sue grinfie, decise di inseguirla finendo misteriosamente sbranato da un cane comparso dagli "inferi", mentre la ragazza venne ritrovata morta di spavento. Da allora il mostro sembra perseguitare gli eredi maschi di Baskerville Hall, causando loro una morte violenta.

Questo è il primo libro di Conan Doyle che leggo, non mi hanno mai attirato più di tanto i gialli ma la fama di Sherlock mi ha invogliato a dargli un occasione.
Siamo nel Devonshire, in una zona piuttosto isolata circondata da una brughiera e da poche casa tra cui  la tenuta dei Baskerville dove sembra regni una  maledizione, si dice infatti che un mastino dagli occhi infuocati si aggiri in quelle terre per uccidere ogni erede.
Sherlock e Watson verranno ingaggiati per risolvere questo mistero in quanto uno di loro è stato ucciso in circostanze misteriose e il suo posto dovrà essere occupato da Henry Baskerville, tutto conduce alla leggenda ma i due protagonisti sono piuttosto scettici così decidono di verificare sul posto mandando Watson ad indagare e conoscere i vicini fornendo costantemente informazioni all'investigatore.
La stella di questo libro è appunto il fedele assistente e ogni cosa sarà raccontata dal suo punto di vista, i personaggi principali sono molto delineati ma sono quelli secondari ad aver attirato la mia attenzione perchè hanno delle personalità molto definite ed è difficile confonderle o credere che non siano esistiti davvero, il tutto è condito da tanti avvenimenti per cercare di coinvolgere il lettore e seminare dubbi su cui ci sia dietro tutto questo. Le varie storie si intrecciano è conosceremo la vita propria di ogni persona, finchè ovviamente tutto avrà un senso e il mistero svelato.
Devo ammettere che non credevo che un libro così potesse coinvolgermi, invece lo ha fatto con le sue descrizioni e la capacità dell'autore di proporre sempre nuovi indizi volti a scoprire informazioni, per me non è stato così banale come si è risolto il dilemma anzi fino all'ultimo non avevo capito quindi è stata una piacevole sorpresa. Anche se vedremo Sherlock per poco ho subito avuto simpatia per la sua ironia e furbizia delle deduzioni oltre che per il rapporto amichevole con Watson.
Posso dire che mi è piaciuto e si merita sicuramente 4 gattini, recupererò immediatamente le altre sue opere sono proprio curiosa di vedere cosa accadrà.


Un mistero molto gotico e horror che vi farà sentire l'odore dell'erba e della paura.

Cosa ne pensate? lo avete letto?

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1 commenti

  1. Tra i quattro romanzi dedicati al detective di Baker Street, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Un meno relativo considerando che i termine di paragone sono mostruosi ;)

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