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Due lit blog è un libro - Dracula di Bram Stoker

martedì, aprile 07, 2015

Due lit-blog e un libro è una rubrica a cadenza casuale nata in collaborazione  con il blog Briciole di Parole in cui due lettrici e blogger si confrontano su uno libro letto e recensito

Buongiorno amici,
eccoci tornata con il secondo appuntamento con questa rubrica in collaborazione con Rosa, per chi si è perso la prima puntata analizzeremo entrambe un libro che abbiamo letto e ne daremo una valutazione.

Image and video hosting by TinyPicScritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l'archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul («il diavolo») e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell'incubo. Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l'eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall'inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l'irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.

                                                             La mia recensione                                                               
Questo è il mio secondo classico, ovviamente non potevo non leggere il capostipite di tutto...faccio una piccola premessa credevo mi avrebbe narrato la storia originale del conte Dracula noto anche come Vlad l'impalatore mentre Stoker ci narra del vampiro più malvagio attraverso gli occhi di altre persone, per la precisione attraverso i loro diari.
Partiamo dall'inizio, il primo diario che leggeremo è quello di Jonathan Harker che è stato mandato in Transilvania per concludere un affare immobiliare presso uno strano castello, in cui incontrerà l'affascinante mostro mostratosi, all'apparenza, molto cordiale e di un intelligenza notevole ma che presenta anche dei comportamenti piuttosto strani come non vederlo mai mangiare, l'assenza di specchi in casa e l'aver chiuso l'ala del castello che sta più a contatto con la luce del giorno ma accadrà un avvenimento in particolare che gli farà capire che c'è qualcosa di anormale in lui.
In seguito lo scenario cambia e conosceremo altri personaggi che sono Lucy Westerna vittima del conte, Mina Murray moglie di Jonathan, il dottor Seward che gestisce un manicomio e il dottor Van Helsing studioso della mente umana nonchè cacciatore di vampiri quando serve, le loro strade si intrecceranno e porteranno alla scoperta della verità, una rivelazione che va contro ogni loro logica ma che impareranno ad accettare e ha combattere per la salvezza di altre persone.
Non nascondo che ci ho impiegato quasi due mesi a finirlo perchè alcune parti mi sono risultate pesante e monotone, alcuni avvenimenti probabilmente si sarebbero potuti terminare molto prima invece abbiamo un inizio interessante e oscuro, la parte centrare a mio avviso troppo lunga e lenta e una parte finale in cui si scatenerà l'azione. I personaggi mi hanno convinto e, attraverso i loro scritti, si capirà molto del loro carattere e temperamento...non posso non ammettere di aver provato curiosità per il personaggio di Van Helsing e di averlo seguito con molto interesse ma allo stesso tempo il libro non mi ha del tutto convinta.
Misterioso, oscuro e sicuramente un vampiro malefico ma visto attraverso gli altri occhi, mi è piaciuto ma molte volte ho avuto difficoltà a entrare nella storia e capire dove volesse arrivare.


                                                                 Recensione di Rosa                                                      
Per me che amo leggere storie di vampiri, non potevo certo lasciarmi sfuggire il classico per eccellenza che per la prima volta porta la figura del vampiro per eccellenza, il conte Dracula, sulla carta. E' stata una lettura affascinante, in alcuni punti mi ha lasciato con il fiato sospeso, anche se non nascondo che in altre parti mi sono annoiata perchè la storia sembrava non procedere più di tanto. Pur conoscendo indirettamente tutta la vicenda per via dei riferimenti presenti nei film e negli altri romanzi, non conoscevo bene tutti i dettagli e la prima cosa che mi colpito è stato vedere che Dracula, che dovrebbe essere il protagonista principale, non compare sempre, lo vediamo in scena all'inizio e alla fine, con qualche fugace apparizione dietro le quinte durante. 
Esistono creature particolari, chiamate vampiri. Qualcuno di noi ha prove della loro esistenza. Nonostante noi non abbiamo assoluta certezza riguardo alla nostra triste esperienza, gli insegnamenti e le testimonianze del passato sono prova sufficiente per persone con occhi ben aperti. 
 E poi di Dracula non sappiamo mai i pensieri personali come accade per gli altri personaggi, dato che tutta la narrazione avviene per mezzo di resoconti tratti dai diari personali, dalle lettere o da alcuni articoli di giornale. Tutto ciò che vediamo che riguarda il Conte abbiamo modo di vederlo e conoscerlo solo attraverso gli occhi di Jonathan Harker e di sua moglie Mina, o del dottor Van Helsing e di John Seward. Questo mi ha fatto pensare, perchè ovviamente quello che leggiamo è filtrato da chi osserva e poi scrive, perciò alla fin fine non c'è nulla di veramente oggettivo. E perciò, se in conclusione tutta la vicenda vissuta non sia solo frutto di una pazzia collettiva? Come reagiscono gli uomini a contatto con il sopranaturale, con qualcosa che non si riesce a spiegare scientificamente o con la semplice ragione? 
In una di quelle grandi casse — cinquanta in tutto — su un mucchio di terra scavata da poco, giaceva il Conte! Era morto, o addormentato, non lo capivo — perché gli occhi erano aperti e immobili, ma senza l'aspetto vitreo della morte — le guance avevano il calore della vita pur nel loro pallore, e le labbra erano rosse come sempre. 
 Lo stile dell'autore è complesso, un pò artruso in certi concetti e ragionamenti, ma comunque di facile comprensione per il lettore moderno. Mi è piaciuto moltissimo vedere come lo stile cambiasse via via che leggiamo una pagina del diario di Mina o di John Seward, ogni personaggio ha un suo linguaggio e una suo modo di scrivere ed esprimersi e questo è un modo per vedere la bravura dell'autore nel sapersi calare perfettamente in personaggi differenti per età, sesso e convinzioni personali. Il mio preferito è di gran lunga Van Helsing, mentre ho trovato troppo antipatico Seward. Dracula è sicuramente un classico della letteratura da leggere, scoprire e riscoprire, ed entra di fatto tra i miei classici preferiti di sempre. 

                                           


Confrontiamoci
Cosa ci è piaciuto?
A  me è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi con le varie sfumature mentre a Rosa le ambientazioni e il fatto che si parlasse di vampiri.

Cosa non ci è piaciuto?
Alcune parti procedevamo molto lentamente ed entrambe ci siamo annoiate, a me non ha convinto leggere la storia del Conte attraverso gli occhi degli altri mentre a Rosa la lentezza di alcune parti soprattutto quella in cui si parla di Lucy.

Personaggio perfetto:
Entrambe siamo impazzite per il dottor Van Helsing il personaggio sicuramente più caratterizzato, ha conquistato tutti.

Personaggio ma anche no:
Per me è stato Renfield, credevo aiutasse nel capire meglio il conto invece è stato inutile completamente, per Rosa invece è il dottor Seward a momenti sembrava pazzo anche lui.

Stile di scrittura:
Entrambe lo abbiamo trovato pesante anche se secondo Rosa si riuscivano a capire le varie vicende.

Cover
Abbiamo edizioni diverse, la mia è quella che vedete sopra è secondo me non centra niente mentre quella di Rosa è l'edizione oscar mondadori e l'ha trovata piuttosto carina.

Stelle
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Lo consigliamo?
Si lo consigliamo come cultura generale e agli amanti del genere gotico.

Questo è tutto, voi cosa ne pensate?

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6 commenti

  1. Risposte
    1. Fai benissimo perchè è da leggere :)

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  2. Come ho scritto a Rosa, io mi sono fermata una volta finite le lettere di Jonathan perché con quelle di Lucy o di Mina (non ricordo) mi stavo annoiando :3
    comunque anch'io pensavo narrasse la storia (in chiave gotica) di Vlad l'impalatore ç_ç

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco non sei l'unica, ho davvero impiegato due mesi per finirlo >.<...credo che la storia che cerchiamo noi la troviamo nei "I diari della famiglia Dracula"

      Elimina
  3. Risposte
    1. non dico che non mi era piaciuto piuttosto che mi aspettavo tutt'altra cosa XD

      Elimina

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