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✎Recensione: Stormbird la guerra delle rose

lunedì, dicembre 15, 2014

Buon lunedi bibliotecari
come state? tutto a posto?
oggi vi propongo la recensione di un libro molto interessante e che mi ha colpito molto, sto parlando di "Stormbird la guerra delle rose" di Conn Iggulden il mio primo romanzo storico in assoluto ambientato nel 1400. 


Sfortunato è quel regno che ha per re un uomo debole. È il 1437 e le nubi si addensano minacciose nei cieli inglesi: il potere è in mano alla famiglia Lancaster, ma il "leone d'Inghilterra" Enrico V non è più sul trono. A succedergli è il figlio, Enrico VI, un uomo malato e senza ambizioni. Ma il trono di Inghilterra è troppo importante perché resti nelle mani del "re agnellino". Così, sono in molti, nella schiera dei suoi avidi consiglieri, ad approfittare della situazione - come il potentissimo duca di Suffolk, che nutre inconfessabili speranze di potere. Ma anche nella stirpe di York, rivale dei Lancaster, c'è chi non ha rinunciato a volere l'Inghilterra nelle mani di un re forte - come Riccardo, duca di York, e i suoi sodali. Tanto più che all'orizzonte c'è una nuova minaccia: l'imminente ribellione nei territori inglesi di Francia. E quando comincia a correre voce che Enrico VI sia stato promesso in sposo a una nobildonna francese, Margherita d'Angiò, il futuro dell'Inghilterra appare come non mai in pericolo. Per i Lancaster e gli York comincia così un reciproco assedio, una guerra da combattere in patria e nei territori francesi, il cui bottino è il destino stesso dell'Inghilterra. E quel trono che più di tutti gli altri vuol dire potere e, come il potere, non cessa di generare mostri.


Questo libro è il primo romanzo storico con cui mi rapporto in assoluto, la copertina mi ha attirato subito e la trama sembrava interessante, sicuramente è un romanzo molto avvincente e, anche se all'inizio ho pensato potesse essere noioso, mi ha sorpreso letteralmente rendendo la lettura un vero piacere.
Il periodo in cui ci troviamo è intorno al 1400 dove avviene la lotta per la conquista dei territori, soprattutto per due fazioni in particolare: l'Inghilterra e la Francia, una guerra che dura da anni e che non ha mai portato a buone conclusioni finchè non si decide per un trattato di pace ventennale che consisteva nel cedere il Maine e l'Angiò ai francesi in cambio di  una moglie per Enrivo VI figlio del grande re Edoardo III.  Tutto procede per il meglio se non fosse che attraverso uno stratagemma il re non presenzia alle nozze e al suo posto leggerà le promesse William De La Pole, lord Suffolk. Alcuni cittadini però non erano contenti delle decisioni prese perchè molti di loro furono costretti a lasciare terre e case che avevano pagato con duro lavoro e con tasse sempre più alte, insomma ci troviamo davanti alla divisione fra ricchi che comprendevano tutta nobiltà sia inglese che francese e i poveri rappresentati dai contadini, mercanti e servitori che venivano sempre più sfruttati e tassati senza nessun ritegno. Mentre i potenti erano impegnati nelle loro lotte di potere e intrighi gli umili iniziarono a radunarsi e a formare piccoli gruppi, facendosi giustizia da soli e difendendo le loro terre come meglio potevano, una persona in particolare diede il suo contributo alla ribellione...un certo Jack Cade che radunò tutti i ribelli per marciare su Londra, un uomo senza paura e pietà per i suoi nemici che uccise lo sceriffo del Kent e attaccò la sua testa ad un palo.
C'è da dire che il re di Inghilterra aveva un carattere molto debole e facilmente condizionabile, non era in grado di governare ma questa cosa non doveva essere visibile ai suoi nemici e dietro di lui troviamo un personaggio molto interessante che mi ha colpito: il capo delle spie reali Derry Brewer, ovviamente non si sa se è esistito davvero ma sicuramente c'era qualcuno dietro tutti i piani del sovrano, qualcuno sopravvissuto a numerose guerre e dotato di un talento per la manipolazione. Egli infatti organizzò ogni cosa e cerco di servire gli inglesi al suo meglio cercando di smascherare chi tramava contro la corona.
Alla fine la rivolta venne placata con molte perdite e la regina d'Inghilterra Margherita d'Angiò rimase incinta anche se il povero re si ammalò non potendo più governare.
Devo dire che l'autore è stato bravissimo a scrivere la storia esattamente com'è andata e ha chiudere quei buchi di incertezza su cosa fosse realmente accaduto e cosa no, per me che non amo la storia è un evento che mi sia piaciuto in quanto mi ha preso completamente e non mi sono annoiata nemmeno una volta anzi mi sono affezionata ad alcuni personaggi in particolare come i poveri contadini che non hanno più retto i vari soprusi e Derry Brewer che nel suo modo subdolo e riuscito a risolvere le situazioni quando il re non ne era capace,  è riuscito a scovare i traditori e a rimanere in vita pur rispettando un suo personale codice.
Mi sento di aggiungere che nella corso della lettura entrano in scena numerosi personaggi ognuno di loro con la propria storia e un proprio ruolo all'interno del libro, sono tutti ben caratterizzati e le loro vite si intrecciano e uniscono con altre in modo del tutto naturale.

Il mio voto non può essere che 4 su 5.
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Un romanzo pieno di avventure, intrighi ma anche di amore per la propria famiglia e la giustizia.

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4 commenti

  1. Solitamente, neppure io sono una grande fan dei romanzi storici... questo mi ha sempre ispirato un po', vuoi per la copertina, vuoi per la trama dall'aspetto accattivante! Mi sa che ci potrei anche fare un pensierino! ^____^

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  2. MMM dico solo questo: spero di riceverlo per Natale, così da poterlo leggere durante le vacanze :P

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    Risposte
    1. lo spero anch'io per te ** è molto bello

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