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✎ Recensione: quale titolo daresti ad una vita di Marco Cavaliere

domenica, agosto 31, 2014

Buona domenica reders,
cosa farete oggi di bello? io sto facendo cambiamenti a casa e aiuto mio padre con delle riparazioni, mia sorella fra una anno si sposa e siamo tutti immersi nei preparativi.
Oggi vi propongo una recensione di una persona che conosco di vista e amico del mio fidanzato, molti di voi non lo conosceranno e spero di incuriosirvi almeno un pò.


Quale titolo daresti ad una vita? di Marco Cavaliere 


Image and video hosting by TinyPicTrama:“Quale titolo daresti ad una vita?” è la prima parte della storia di Maggese. Il libro contiene i primi 17 passi di questo viaggio. Le prime diciassette parole, dalla lettera A alla lettera F. "Partiamo dal presupposto che Maggese esiste. Difficile è tracciare un dove, impossibile sarebbe trovare un perché. Però esiste e se lo dico, è perché io l’ho vista. Molte volte, per giunta. La domanda sorge spontanea: Cos’è Maggese? Maggese è tante cose."
"Amore è dire poco se quel poco sei tu, amore è dire fuoco se tu mi bruci dentro, amore è dire gioco se con te è sempre infanzia, amore è dire tutto se il mio tutto sei tu" 

Questo libro mi è stato consigliato da una persona che conosce l'autore e sono stata contenta di aver avuto la possibilità di leggerlo, cercherò di esprimere le emozioni che mi ha suscitato.
Si parla della città di Maggese visitata attraverso le storie dei suoi abitanti, ogni racconto ha il suo perchè e la sua motivazione, ogni personaggio è importante, alcune si intrecciano tra loro altre rimangono dei pezzi di vita che ti lasciano il sorriso sulle labbra.
Non posso considerarlo un libro perchè è molto più di questo, non gli si può dare una categoria anzi e al suo interno che ne troviamo alcune, ci sono storie che parlano di amicizie, dei vari tipi di amore, della bellezza della vita, della fabbrica dei colori intesi come profumi e sensazioni,  della forza di un vecchio signore cieco di fidarsi totalmente del suo cagnolino,  di una donna che ogni sera d'estate balla con il vento sulla collina,  di una ragazza rimasta senza genitori dopo un incendio e scopre che la bellezza non è quella estetica ma è una luce dentro di noi che ci fa risplendere, di un nonno che aiuterà il nipote a capire che il dolore alcune volte è salvezza.  Tutto ciò raccontato con semplicità, parliamo di gente comune che affronta tutti i giorni la vita con il sorriso, il suo stile ti coinvolge e ho apprezzato molto i riferimenti diretti al lettore, ho avuto la sensazione di avere davvero qualcuno al mio fianco che mi racconta la storia della città.
All'inizio credevo che avrei letto lunghe descrizioni sui posti e i monumenti invece mi sono ritrovata un libro dinamico, sempre in movimento che con le parole mi ha fatto conoscere l'anima dei protagonisti con quel tocco di ironia che ti fa sorridere e riflettere su cose che sono davanti a noi ma certe volte non vediamo realmente, avremo semplicemente bisogno di osservarle da un altro punto di vista.


"Diciamo che l'amore è come morire e accorgersene solo al proprio funerale"
Il mio voto è 4 su 5
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un libro positivo che vi farà vivere attraverso i suoi personaggi.


Per oggi è tutto amici, alla prossima

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2 commenti

  1. Sembra davvero un bel romanzo, anche se solitamente non leggo libri di questo genere, ma mai dire mai. La citazioni sono molto toccanti comunque (sono andata a curiosare sul sito, tra l'altro :D). Bella recensione Stefy!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rosa neanch'io leggo libri del genere, gli ho dato una possibilità perchè il mio ragazzo odia leggere ma questo lo ha letto e gli è piaciuto quindi volevo capire perchè ..e l'ho capito..è un libro diverso non è standard :))).

      Elimina

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