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Chiacchiere: diamo voce alle parole

martedì, luglio 15, 2014

Buongiorno lettrici e lettori
questo è un post diverso dal solito, non si parlerà di libri o di rubriche ma di me, oggi voglio raccontarvi qualcosa di più su chi sono, perchè questa scelta? perchè spesso mi sento come una grande libro, con una copertina, una storia da raccontare, una parte ancora da scrivere, piena di emozioni, sensazioni, esperienze, momenti bui, sorrisi pertanto ho pensato sarebbe bello farvi leggere qualche pagina :). 

Partiamo dal principio alcuni già lo sanno il mio è Stefania mentre il mio nick è Eika perchè mia sorella maggiore qualche anno fa mi ha regalato un portachiavi con una fata e dietro c'era scritto Eika, trovando il significato dei nomi elfici significa "vincente".
Frequento l'università alla facoltà di economia aziendale, in questo periodo non sto avendo tempo per il blog e le letture, questa sessione estiva è per me la più stressante e difficile, molte volte ho creduto di non farcela, di non essere capace di affrontare un esperienza del genere eppure sono qui mentre tutti sono a mare per riuscire a realizzare il mio sogno, la strada è lunga e tortuosa ma voglio provarci, per me, per i miei genitori che ripongono una fiducia incredibile in me, per tutte le volte in cui ho lasciato a metà qualcosa perchè credevo non fosse quella giusta. 
Ho un segreto: da piccola ho iniziato a scrivere diari su diari senza mai smettere ed è una cosa che faccio tutt'ora, ho un agenda che porto con me in cui racconto le mie giornate e i miei pensieri, la cosa strana e che non sono mai riuscita a finirle..le ho lasciate a metà, non so perchè e come se avessi l'impressione che le pagine non bastano più e devo iniziarne un altra, inoltre dico sempre che stavolta arriverò alla fine ma poi non ci arrivo mai ^^". 
Oggi il mio diario sarà il blog..

15/07/14
Caro diario,
stamattina mi sono svegliata con una consapevolezza nuova, sono riuscita a superare l'esame. Si lo so è uno dei tanti che dovrò affrontare ma sono felicissima perchè ho creduto in me stessa anche se appena arrivata  volevo scappare dicendomi che non ero pronta abbastanza e che il nervosismo mi avrebbe bloccato impedendomi di dare il mio meglio.
Sai quando sono arrivata qui circa un anno fa avevo tante aspettative, mi piaceva l'idea di ricominciare da capo lasciandomi dietro tutto ciò che mi ha fatto soffrire, essere una persona nuova che non avrebbe commesso più gli stessi errori, che si sarebbe relazionata agli altri in modo diverso e che quello era un passo avanti verso l'indipendenza, non sapevo esattamente cosa mi aspettasse. Ricordo ancora lo sguardo di mio padre quando gli ho detto che il giorno dopo avrei preso il treno per venire qui e iniziare le lezioni, era silenzioso, non è una novità ma quell'assenza di rumore era un misto di parole, tensione, paura e felicità, equivaleva a dire: la piccola di casa sta diventando una donna, dovrò lasciarle vivere questa esperienza da sola, senza la mia protezione. Mia mamma era ancora più nervosa mi ripeteva di fare attenzione, di non fidarmi di nessuno, di non mangiare schifezze e di chiamarla ogni giorno ed io? beh ero al settimo cielo, cercavo di stare calma ma la verità era che non vedevo l'ora di andare, chi si sarebbe immaginato che la loro ultima figlia che aveva sempre detto di voler diventare indipendente, arrivata nella nuova casa condivisa da altre 3 ragazze si sarebbe messa a piangere per la nostalgia? non sapevo veramente come gestire le emozioni, mi ripetevo che sarebbe diventato più facile dovevo soltanto ambientarmi, non gliel'ho mai detto che mi mancavano...ammetterlo significava far capire che tutte le mie sicurezze erano crollate nel momento stesso in cui mi sono resa conto di ciò che significava quella scelta ed io non ho mai voluto che lo capissero, voglio che stiano tranquilli e che sanno di poter contare su di me in ogni momento, voglio essere la loro forza anche se non sono presente tutti i giorni, il mio rapporto è molto cambiato con loro..so che è sbagliato dirlo ma è vero che "ti rendi conto di ciò che hai quando lo perdi" non mi rendevo conto di quanto fossi fortunata finché ogni giorno che mi sono svegliata non li trovavo in casa, ora quando scendo sono felicissima e cerco di condividere con loro le mie esperienze, gli racconto degli esami, mi sono stati vicino quando ho dovuto cambiare casa perchè ho litigato con le coinquiline, si sono fidati di me ad occhi chiusi quando gli ho detto che era la cosa giusta, mi hanno capito quando mi sono bloccata non riuscendo più a studiare, mi hanno apprezzata quando ho superato gli esami e ci rimangono male quando vedono me che sono preoccupata per qualcosa.
Certe volte penso che non è mai troppo tardi per dirgli quanto gli voglio bene, hanno bisogno anche loro di essere rassicurati nonostante alcune volte sbagliano, delle cose in passato non gliele ho perdonate ma che senso ha portarsi dentro questo peso per anni?niente, un giorno loro non ci saranno più e rimarrà soltanto il senso di vuoto per non aver potuto godere di ogni attimo.
Oggi è diverso..
Io sono diversa..
Io sono migliore..

Stefania

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4 commenti

  1. Bellissimo davvero questo post! :3 anch'io adoro scrivere e ho sempre tenuto un diario in cui parlare un po' di me. Ultimamente non lo sto più facendo perchè ho sempre il timore che qualcuno possa leggere i miei pensieri, e quindi sono sicura che non riuscirei ad aprirmi come vorrei...

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    Risposte
    1. Vuoi sapere il trucco? non uso un diario ma un agenda dove appunto anche qualche recensione ecc quindi non si capisce molto, inoltre lo porto con me :))

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  2. Ciao Stefy, quanto sei dolce :3 penso che tutti i lettori si "sentano grandi come un libro", ed è bellissimo che tu abbia voluto condividere con noi questo pezzettino di te :D un baciooo

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    Risposte
    1. Rosa <3<3<3 sono contenta che ti sia piaciuto, alla fine si siamo come dei grandi libri tutti diversi e tutti con qualcosa da dire :*

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