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Riflessioni su: case editrici, autori emergenti, best seller

martedì, maggio 27, 2014

Buon pomeriggio readers
come state? state continuando con le vostre letture o fate come me che vado a comprare libri anche se ne ho altri 10 da leggere a casa? :P, oggi stavo riflettendo su alcune cose, probabilmente dovuto alla giornata di studio appena finita, e volevo sapere cosa ne pensavate a riguardo.



- Autori emergenti
Gli autori che definisco emergenti sono coloro che hanno scritto un libro e che hanno deciso di autopubblicarsi o far pubblicare la propria opera a delle specifiche case editrici, di solito sono disponibili dapprima in ebook e in seguito in formato cartaceo. 

- Case editrici
Coloro che sono esperti nel campo delle letteratura e della critica, scelgono se pubblicare o meno un determinato libro e ne stabiliscono il prezzo in base a dei loro criteri. 

- Lettore
Appassionato di libri, non è un critico ne un esperto ma solo colui che legge per passione e amore verso quel piccolo scrigno contenente un mondo fatto di emozioni, riflessioni, insegnamenti, delusioni.

- Bestseller
Libro di successo mondiale, letto e apprezzato da milioni di persone, la maggior parte delle volte si troverà a prezzo stracciato e ne faranno film, telefilm o comunque verrà preso di ispirazione.

Queste sono le quattro figure principali su cui mi sono fermata a riflettere.
Stavo pensando al motivo per cui alcune case editrici scelgono di non pubblicare dei libri di autori emergenti, io credo che sia un pò una strategia di marketing e qui arrivano i bestseller, lo scopo di un autore è quello di trasmettere al lettore delle emozioni attraverso le parole, e riuscire a catapultare il pubblico su un altro pianeta, questo a mio parere non viene sempre fatto, mi dispiace dirlo ma sono convinta che alcuni libri vengono pubblicati soltanto per avere un compenso in denaro e non perchè sia frutto di una passione.
Stiamo parlando di cultura e per me non è rappresentata da quante persone hanno letto quell'opera ma da quello che ci arriva leggendola, dalle riflessioni che facciamo perchè i libri hanno questa capacità...insegnano.
Penso anche che devono essere accessibili a tutti, capisco i costi per la stampa e tutto ma diciamocelo..alcuni prezzi sono un pò alti, spesso ho aspettato la versione tascabile altre volte ho preso quella normale ma mi metto nei panni di chi non ha una disponibilità economica sufficiente per permettersi alcuni costi, la cultura dovrebbe essere accessibile a chiunque.
Le case editrici dovrebbero essere le prima a pensarci, con questo non voglio dire che fanno male il loro lavoro o sono rappresentate da gente incompetente ma dico che, in un momento del genere in cui ci sono sempre meno giovani che leggono, dovrebbero incentivare la lettura attraverso eventi e sconti. Mi chiedo anche su che criteri valutano un libro come bello o brutto, su com'è scritto? sulla trama? pensando al pubblico che potrebbe rivolgersi? o se questo gli farà guadagnare qualcosa? ma soprattutto noi lettori che decidiamo di aprire un blog non dovremmo avere voce in capitolo? se più persone esprimono un parere negativo questo non dovrebbe far riflettere? sarebbe utile avere un contatto con gli autori e spiegare il perchè del nostro pensiero, è in certo senso quello che fanno gli autori emergenti, ci mandano i loro libri e ci chiedono un parere, in questo modo si crea una sorta di legame perchè non dobbiamo mai dimenticarci che i libri sono per tutti e di tutti, non esistono libri bello o brutti ma gusti diversi, non dovrebbero esistere prezzi esorbitanti ma incentivi per far conoscere e apprezzare il testo.

Con questo spero di non avervi annoiato con i miei pensieri e idee.



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2 commenti

  1. Bel post. :) E' un argomento che mi sta a cuore, anch'io ci penso spesso.
    Credo che le grandi case editrici ormai ragionino principalmente in termini di vendita. Preferiscono tradurre i best seller esteri, per andare sul sicuro. Preferiscono comprare i diritti di libri autopubblicati che hanno già avuto successo, per andare sul sicuro. E anche se costano molto, troppo, hanno le spalle coperte perché il libro è già famoso, quindi si osa di più. Non credo che tutte le CE ragionino sempre così, però ho paura che, generalizzando, sia questo l'andamento generale ed è un peccato. Al massimo rischiano un po' di più con la narrativa che è un genere che vende bene in Italia.
    Credo che con i blog qualcosa stia cambiando, vedo più apertura, gente che si mette in gioco accettando di ricevere libri sconosciuti da gente sconosciuta, dando una possibilità. Io ho pubblicato da pochissimo e quando mi sono addentrata nel mondo delle case editrici mi sono sentita persa, qui su blogspot invece devo dire che, a livello umano, va meglio. Ovviamente ho ricevuto i miei silenzi e i miei rifiuti in risposta, ma ho anche ricevuto delle possibilità e, indipendentemente dal risultato, è stato bello poterci provare.
    Un bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si esatto, certe volte penso proprio questo che alcune CE traducono libri già famosi quando dovrebbero dare opportunità anche a voi e a chiunque ha una storia da raccontare, non nego che gli autori stranieri sono bravissimi e leggo volentieri i loro libro ma allo stesso tempo credo sia importante dare spazio agli autori italiani.
      In un periodo come questo sarebbe una cosa bella e utile se incentivassero queste cose, certo non vuol dire che tutti siamo scrittori o che tutti pubblicheremo un libro ma è bello avere questa possibilità. Ho letto best seller e anche libri autopubblicati e spesso mi è piaciuto più quello dell'autore emergente che l'altro, forse perchè si è più umili e si è messo nel romanzo tutta la passione :).

      Buone letture

      Elimina

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